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Pink Floyd - The Dark Side of The Moon

Doveva esserci l’aria particolarmente ispiratrice a cavallo degli anni ‘70 nel quartiere bene di Abbey Road. Leggenda vuole che nel febbraio 73  proprio in una stanza a piano terra degli studi della Emi, un giovane designer fece vedere ai Pink Floyd diverse bozze per la copertina del loro album.  Una li folgorò in modo particolare, essenziale e d’impatto. Nasce così The Dark Side of the Moon che venderà oltre 40 milioni di copie, cresce il mito dei Pink Floyd e si instaura un  prolifico rapporto lavorativo tra la band e l’artista Storm Thorgerson. L’immagine è quella del prisma trasparente e dello spettro di luce su sfondo nero,  copiata, per stessa ammissione di Thorgerson, da un comunissimo libro di fisica: se è vero che l’idea geniale può venire a tutti, solo il genio è capace di riconoscerla! “L’adeguatezza” fu il concept che i Pink Floyd videro nella copertina, l’inerenza con la loro musica psichedelica,visionaria, multisfaccettata e allo stesso tempo scientifica. La cover è in realtà leggermente diversa a seconda dei supporti fisici, con il prisma trasparente o opaco e lo sfondo nero o notturno, e venne ripresa per la costruzione della scenografia del tour seguente, con l’installazione di un grosso prisma sospeso sul palco. Sono molte le curiosità che legano la realizzazione di questo album ai Beatles e agli studi di Abbey Road,  la presenza de suono di una fisarmonica intonante “Ticket to Ride” degli inglesi (anch’essi in studio negli stessi mesi) o come la voce del custode degli Studios che commenta tristemente:

   “There’s no dark side of the moon really…matter of fact it’s all dark

Pink Floyd - The Dark Side of the Moon (versione Vinile)      Pink Floyd - The Dark Side of the Moon (versione cd)  Pink Floyd - The Dark Side of the Moon (versione Super audio cd)

1. Speak to Me/Breathe in the Air
2. On the Run
3. Time/Breathe (Reprise)
4. The Great Gig in the Sky
5. Money
6. Us and Them
7. Any Colour You Like
8. Brain Damage
9. Eclipse

The Beatles - Abbey Road

Bene.

La partenza è una fase delicata, si sa. Avevo un po’ di idee in lizza per il primo post, un paio di copertine ricercate, più di nicchia. Alla fine ha prevalso l’ istinto, ”sintetizza il concetto di cover in un’immagine” mi son detto: senza dubbi The Beatles- Abbey Road. Correva l’anno ( ho sempre desiderato poterlo scrivere) 1969, i quattro  scarafaggi di Liverpool si fanno immortalare sulle strisce pedonali di Abbey Road a Londra,  sede degli studi di registrazione della EMI: diventerà uno degli scatti più famosi del secolo! Si può dire sia stato l’ultimo album inciso in studio dai Beatles, e contiene brani di tutto rispetto quali “Here comes the Sun” e “Come togheter“. Il successo della copertina è stato tale da essere citata più e più volte negli anni a seguire, come nel caso dei Red Hot Chili Peppers in The Abbey Road EP.  Semplicemente geniale la campagna pubblicitaria “New Beetles“ della Volkswagen, in cui viene ricreata la stessa scena ma con le auto in primo piano. Quella che può sembrare una forzatura è in realtà una finezza: osservando attentamente la copertina originale dell’album si intravede un vecchio “Maggiolone” parcheggiato a bordo della strada! L’efficacia dello spot è assicurata dal carattere universale di quello scatto dell’Agosto 69…

The Beatles - Abbey Road         New Beetles - Volkswagen

Come Together
Something 
Maxwell’s Silver Hammer 
Oh! Darling 
Octopus’s Garden
I Want You (She’s So Heavy) 
Here Comes The Sun 
Because 
You Never Give Me Your Money
 Sun King
Mean Mr. Mustard
Polythene Pam 
She Came In Through The Bathroom Window
Golden Slumbers
Carry That Weight
The End
Her Majesty



Prima di cominciare

Faccio parte con molto orgoglio della web-generation. Conservo giga e giga di musica sull’ hard-disk e posso ascoltare mp3 ininterrottamente per settimane. La cosa non mi dispiace affatto. Ho discografie intere di artisti che senza napster prima e “il mulo” poi, non avrei mai conosciuto: è la potenza, gratuita, di Internet. Niente da dire, è il mio mondo e mi ci trovo bene! Ma qualcosa manca, ed è l’associazione necessaria tra musica e immagini. Di tutti gli album che ho sul computer solo di una minima parte sarei capace di ricordarne la copertina, ed è da questo che nasce l’idea del Blog: ripercorrere la storia degli album  attraverso le covers (con qualche incursione nei videoclip), diventate spesso veri e propri simboli e opere d’arte. Le mie saranno delle proposte, ogni ulteriore segnalazione è necessaria oltre che ben accetta. Lavoro per nostalgici!