Blur-The best of (storia di una scelta)
Finalmente riesco a dare libero sfogo al giuovine brit-man celato in me. Stamattina ho visto esposto in libreria “Zadie Smith- L’ uomo Autografo”, e il collegamento con il Best of dei Blur è stato immediato.
Certo, rispetto ai mostri sacri che ho trattato in precedenza siamo su un altro livello, ma tant’è. Perchè quando a 16 anni desideravo la Vespa 125Px , i Ray Ban e il parka, la mia anima era divisa tra due parti di una mela-pop che non possono combaciare. Il giovane adolescente aspirante brit pop non può mica osannare sia gli Oasis che i Blur, è questione di scelte di vita. E, se le cronache raccontano che con ganci di destro e calci rotanti hanno spesso vinto le battaglie i fratelli Gallagher, per quanto riguarda l’estro in copertina i Blur hanno sicuramente primeggiato.
La cover del best of del 2000 ha nettamente spinto le mie simpatie dalla parte dei bravi ragazzi, affiovolendo l’amore morboso per gli Oasis. E’ simpatica e rimane in testa, ma in realtà non è nulla di particolare, il parallelismo pop-art /pop-music è anche piuttosto scontato, niente che possa giustificare il mio così netto cambio di schieramento alla Mastella. Almenochè non lo si voglia interpretare come un segnale divino che mi ha fatto avvicinare “all’uomo 1001 risorse” Damon Albarn piuttosto che a Tyson Liam: e allora, immensa riconoscenza.
“Vorrei che Liam Gallagher partecipasse al prossimo album dei Gorillaz , perché lui ha una voce fantastica e vorrei che una volta tanto cantasse una canzone decente, visto che non lo ha potuto fare per anni». D.Albarn
“He’s got morning glory and life’s a different story” Blur, Country House
“Non avrei problemi se si tratta di andare a bere con i Blur. Solo che non vorrei essere al loro posto.”
Liam Gallagher
Come gli Oasis non c’è nessuno. Neanche i Blur. Liam, grazie di esistere!!!!