The Velvet Underground & Nico
Quando in apertura di Blog scrivevo di “opere d’arte” avevo in mente un’ immagine in particolare, la copertina dell’album di esordio dei Velvet Underground. E’ l’unione tra arte classica e musica più famosa della storia della musica, ideata e firmata dal genio indiscusso di Andy Warhol. Intitolato “Velvet Underground & Nico”, anche se erroneamente è stato chiamato “Andy Warhol” e, talvolta, “Peel slowly and See”. Erroneamente, ma non in modo ingiustificato: infatti nella prima versione in copertina non era indicato il nome del gruppo, ma solo quello dell’artista usato come traino per le vendite.
Andiamo con ordine: I Velvet Underground nascono a New York negli anni’60, ma vista la sonorità spigolosa e poco commerciale vengono snobbati dalle case discografiche, rimanendo quindi nella dimensione underground. La svolta avviene quando Warhol, l’artista più in vista del momento, trova nella loro musica quelle caratteristiche di rottura e avanguardia che tanto gli stavano a cuore. Dapprima li lancia con uno show multimediale, “the exploding plastic inevitable”, quindi nel ‘67 finanzia e collabora all’esordio discografico dei Velvet e, soprattutto, ne disegna la copertina.
Sfondo bianco e, in completa sintonia col carattere provocatorio di Warhol, una banana gialla esplicito riferimento sessuale. Si invita a sbucciare la banana (”peel slowly and see“, come detto) e qualunque fortunato in possesso della prima edizione avesse seguito l’invito avrebbe effettivamente scoperto una polpa rosa shocking, “il frutto del desiderio”!
Si racconta che i dipendenti della Verve fossero stati impegnati per settimane ad applicare diligentemente a mano gli adesivi con la buccia sulle cover. Visti i costi di produzione la copertina “sbucciabile” viene usata solo per la prima tiratura, rendendola pezzo da collezione di grande valore. Nelle stampe successive la firma di Warhol sarà sostituita dal nome della band. Problemi nella produzione e distribuzione, l’ascolto non facile e immediato delle sonorità Velvet, fanno sì che il disco non conosca subito grossa fortuna, anche se adesso è universalmente riconosciuto come una pietra miliare della musica.
“only a few thousand people bought the first Velvet Underground record upon its release, almost every single one of them was inspired to start a band” Brian Eno
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Sunday Morning
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I’m Waiting For The Man
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Femme Fatale
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Venus in Furs
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Run Run Run
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All Tomorrow’s Parties
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Heroin
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There She Goes Again
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I’ll Be Your Mirror
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The Black Angel’s Death Song
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European Son
venderei un rene per avere l’LP originale di questo album
Ho provato a cercare il valore economico dell’album originale, ma nessuna notizia…troppe ristampe di mezzo.Credo lo vendano a cifre incredibili!